Prevenzione: facciamo chiarezza

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Prevenzione primaria: comincia da te
La prevenzione primaria del tumore al seno comprende tutte le strategie volte a ridurre la possibilità che la malattia insorga, agendo sui fattori di rischio modificabili e promuovendo stili di vita sani.
Importante è la corretta alimentazione, l’attività fisica, controllo del peso e gestione dello stress favorendo un giusto equilibrio psico-fisico.

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Prevenzione secondaria: l’importanza di una diagnosi precoce e la sua corretta esecuzione
La diagnosi precoce permette di identificare un eventuale tumore del seno in una fase iniziale quando ancora in una visita clinica non è apprezzabile, riducendo la mortalità e dando la possibilità di guarigione con terapie poche invasive.
Per una corretta prevenzione si consiglia, nelle donne comprese tra i 20-25 anni di età, di eseguire una visita senologica annuale che si baserà sull’educazione della palpazione del seno, da effettuare tra il settimo e decimo giorno dopo l’inizio del ciclo mestruale per l’identificazione di eventuali cambiamenti, sulla conoscenza della propria storia familiare e dei fattori di rischio modificabili. Il professionista capirà se integrare la visita con una ecografia mammaria.
Nelle donne comprese tra i 26-39 anni di età, si consiglia di effettuare annualmente una visita senologica, accompagnata da una ecografia mammaria eseguita da un medico specialista senologo.
E’ importante nelle donne dai 40 anni di età, eseguire annualmente la visita senologica con una mammografia ed una ecografia mammaria: esami complementari tra loro, capaci di mostrare alterazioni diverse.
Tali esami devono essere eseguiti in ordine successivo, prima la mammografia e poi l’ecografia, preferibilmente dallo stesso Specialista Radiologo Senologo o portare in visione l’esame Mammografico (esempio screening) il giorno dell’esecuzione dell’ecografia per una corretta diagnosi.
E’ essenziale ritirare e portare gli esami dell’anno precedente, in particolare le immagini degli esami strumentali come mammografia ed ecografia per il confronto, aspetto fondamentale della prevenzione senologica e della diagnosi precoce; tutto ciò consente di individuare modificazioni minime e progressive della mammella che potrebbero indicare una patologia iniziale.
Grazie al confronto di immagini di questi esami diversi, ma complementari (Mammografia ed Ecografia), riduciamo i falsi positivi, quindi evitiamo richiami inutili e procedure diagnostiche non necessarie, per alterazioni già presenti ed invariate.